Batti l'epatite C con un semplice esame del sangue

Il video diretto dal regista Mirko Bonanno è uno degli strumenti utilizzati da Gilead per la campagna contro HCV, il virus dell’epatite C che si diffonde attraverso il sangue ma è curabile

Il test per l'Epatite C

Il test per l'Epatite C

globalist 12 dicembre 2020

Un cortometraggio per battere il virus dell'Epatie C con un semplice esame del sangue. È questo il messaggio del video diretto dal regista Mirko Bonanno, terzo classificato al video contest Insieme si vince, e inserito nella campagna C come curabile promossa da Gilead per informare il più possibile su come sconfiggere questa patologia.

Nel corto si vede un allenatore nello spogliatoio che motiva i presenti, come farebbe un coach prima di una sfida importantissima, a sottoporsi al test per verificare la positività all’HCV, il virus dell’epatite C, e che è il primo passo per sconfiggere la malattia – oggi curabile in pochi mesi grazie ai nuovi farmaci – e per vincere la paura delle sue conseguenze.

 



Non a caso la platea a cui si rivolge l'allenatore nel video di Bonanno è composta da uomini over 65, la fascia di popolazione più a rischio di essere stata infettata dal virus e di non saperlo, dato che la malattia può rimanere asintomatica e silente per anni.
Il virus dell’epatite C è infatti stato identificato definitivamente solo nel 1989 (prima si parlava genericamente di “epatite non A, non B”). Prima di allora non erano ancora stati introdotti protocolli di sicurezza come lo screening delle trasfusioni e l’uso di dispositivi ospedalieri monouso, pratiche adottate negli ultimi 25 anni.


Ma poiché il virus si diffonde tramite il sangue, anche i più giovani possono essere a rischio, specialmente se hanno adottato pratiche e comportamenti idonei alla trasmissione del virus, come lo scambio di siringhe o essersi fatti tatuaggi e piercing in condizioni di scarso igiene. "