Antitumorale, antiossidante e antinfiammatorio: le mille virtù del peperoncino

L'American Heart Association dedica una ricerca alla capsaicina. Il 26% di chi ne fa uso mostra una riduzione del 26% di mortalità cardiovascolare e del 23% per la mortalità da cancro. Ignoti i motivi

Il peperoncino

Il peperoncino

Salute 9 novembre 2020
Che straodinario alleato è il peperoncino. L'ultimo studio che sarà presentato alle conferenze di quest’anno dell’American Heart Association mostra che le persone che consumano il peperoncino tendono a vivere più a lungo e mostrano rischi più bassi di incorrere o di morire a causa di malattie dell’apparato cardiovascolare o per il cancro.
Il peperoncino è un antinfiammatorio, antiossidante, antitumorale, in grado di regolare i livelli di glucosio del sangue. Questi effetti positivi sono da ricondurre soprattutto alla presenza di capsaicina,
In questo caso i ricercatori hanno usato i dati di 4729 studi precedenti per un totale di più di 570.000 persone provenienti da Stati Uniti, Italia, Cina e Iran.
Le persone che mangiavano regolarmente peperoncino, rispetto a quelle persone che non lo mangiavano mai oppure lo mangiavano raramente, mostravano una riduzione del 26% per quanto riguarda la mortalità cardiovascolare, del 23% per la mortalità per il cancro e del 25% per la mortalità per tutte le cause. Tuttavia i risultati legati agli effetti positivi del peperoncino sono ad oggi sconosciuti. C’è bisogno di più ricerca, soprattutto di più prove, da studi controllati randomizzati per confermare questi risultati preliminari.