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La ricerca negli ospedali Usa: idrossiclorochina flop contro Covid-19

Gli studiosi hanno verificato il trattamento profilattico pre-esposizione con idrossiclorochina per 8 settimane tra il personale sanitario. Decade così l'ultima "bufala" propagandata da Trump

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8 Ottobre 2020 - 18.37


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ll trattamento profilattico pre-esposizione con idrossiclorochina per 8 settimane non si è rivelato efficace nel prevenire l’infezione da SARS-CoV-2 in personale sanitario ospedaliero esposto a pazienti con Covid-19. Per tale ragione i ricercatori americani sostengono,che “il trattamento non può essere raccomandato come strumento preventivo in questa popolazione di lavoratori”.

Lo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo (Prevention and Treatment of COVID-19 With Hydroxychloroquine Study) è stato condotto in 2 ospedali statunitensi. L’arruolamento (9 aprile-14 luglio 2020) ha portato all’inclusione di 132 operatori sanitari ospedalieri impiegati full-time, 125 dei quali inizialmente asintomatici e con tampone rinofaringeo negativo per SARS-CoV-2.

Il personale sanitario coinvolto è stato randomizzato a ricevere idrossiclorochina (600 mg, una volta al giorno) o placebo per via orale per 8 settimane.
L’esito primario era l’incidenza di infezione da SARS-CoV-2 diagnosticata mediante tampone rinofaringeo nel corso del trattamento.
Gli esiti secondari includevano effetti avversi e interruzione del trattamento.

Nel 94,7% dei 132 partecipanti (età media 33 anni) è stato possibile valutare l’esito primario. Non sono emerse differenze significative nei tassi di infezione tra i partecipanti del gruppo idrossiclorochina e quelli del gruppo placebo (6,3% vs 6,6%, rispettivamente; P>0,99). Gli eventi avversi lievi sono risultati più comuni nel gruppo idrossiclorochina rispetto al gruppo placebo (45% vs 26%; P=0,04); mentre i tassi di interruzione del trattamento sono risulatati simili tra i gruppi (19% vs 16%; P=0,81). Degli 8 partecipanti positivi al virus (6,4%), 6 hanno sviluppato sintomi, nessuno ha avuto bisogno di ricovero in ospedale e tutti sono guariti clinicamente.

Per i ricercatori coinvolti in questo studio “non è possibile escludere un piccolo beneficio clinico non identificato a causa dei limiti in durata dello studio e numerosità del campione.
I risultati potrebbero non essere generalizzabili ad altri contesti clinici e altre popolazioni.
Attualmente non esiste una profilassi farmacologica per prevenire l’infezione da SARS-CoV-2.
Una profilassi efficace sarebbe particolarmente utile per gli operatori sanitari esposti frequentemente a pazienti con Covid-19″.

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