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Salvini, due pesi e due vaccini: ieri no vax, oggi scienziato

Covid-19. Il capo leghista attacca l'Agenzia Europea del farmaco che pretende nuovi controlli sull'antidoto della Pfizer sdoganato in Gb. Quando l'antieuropeismo è più forte del negazionismo

Salvini, due pesi e due vaccini: ieri no vax, oggi scienziato
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Daniela Amenta Modifica articolo

2 Dicembre 2020 - 16.43


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Almeno quando si parla di salute la politica, o meglio la propaganda politica, dovrebbe avere il pregio di tacere. Così non è purtroppo. Scopriamo oggi che l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, è diventato un fervente sostenitore dei vaccini. O meglio di un vaccino, quello di Pfizer-Biontech che 20 milioni di inglesi, su decisione di Boris Johnson, sperimenteranno sulla loro pelle, primi nel mondo, addirittura prima degli americani nonostante Pfizer sia un’azienda statunitense.
L’Agenzia Europea del farmaco (Ema), il massimo organo che tutela le somministrazioni di medicinali nel nostro Continente, ha invece preso tempo con la cautela dovuta visto che parliamo della salute di milioni di cittadini. L’Ema, in pratica, ha detto che vuole altre prove sull’efficacia dell’antitodoto Pfizer.

Matteo Salvini, quello che spesso e volentieri si è mostrato in pubblico senza mascherina, quello dei bagni di folla, quello che quando era a capo del Viminale diceva che i 10 vaccini obbligatori per l’infanzia erano “inutili e dannosi” (16 novembre 2018), quello che ha strizzato fin troppo l’occhio ai negazionisti, quello che i migranti portano malattie ma non i figli dei no vax a scuola, quello che i dietro i vaccini c’è il business delle case farmaceutiche, ecco quel Matteo Salvini ora vuole la punturina di Pfizer per gli italiani. Tutti gli italiani, e in fretta.
Anche senza disegni, proviamo a spiegare brevemente al capo leghista, ma anche al presidente veneto Zaia che invoca anch’egli un carico di antidoto Usa nel ghiaccio secco, come funziona questo tipo di vaccino che utilizza la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna). In pratica l’andidoto Pfizer, come quello di Moderna, prevede la somministrazione dell’mRna prodotto in laboratorio per controllare la produzione della proteina Spike di Covid-19.

Quelli proposti dalle due aziende Usa – Pfizer e Moderna – sono due vaccini mai usati prima nella storia della medicina e perfino sulla stampa inglese c’è un serrato dibattito sui loro effetti a lungo termine. Salvini, nonostante l’antieuropeismo che lo ha contagiato da tempo, per una volta dovrebbe ringraziare l’Ema che chiede solo un po’ di prudenza. E infine capire esattamente che un vaccino è roba seria, non un cocktail al Papeete e neppure una bandierina da sventolare a seconda di come gira il vento.

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