L'immunologa Viola critica: "Non è vero che le cose in Veneto vanno bene"

L'immunologa dell'Università di Padova critica sulla regione in zona gialla: "I criteri vanno rivisti perché non funzionano bene, vanno pesati in modo diverso se si vuole ridurre il contagio".

Immunologa Viola

Immunologa Viola

redazione 17 dicembre 2020

Le cose non vanno bene: "Non è vero che da noi va tutto bene solo che troviamo più positivi perché facciamo più tamponi degli altri: non avremmo gli ospedali in crisi e un numero di morti così alto".

 Cosi l'immunologa dell'Università di Padova Antonella Viola ha commentato su Facebook i dati epidemiologici del Veneto cercando di spiegare il perché in Veneto il contagio aumenta.

"Quando si è deciso di attribuire alle varie Regioni i colori sulla base della diffusione del contagio e degli altri parametri identificati dal Governo, il Veneto partiva da un'alta diffusione del virus (numero di contagi e Rt) ma - ricorda Viola - è riuscito ad evitare la zona arancione grazie alla bontà degli altri indicatori (diagnostica e cura). Ma naturalmente il virus ha continuato a circolare anche a causa dei comportamenti scorretti di molti e dell'assenza di controlli. Quindi non c'è nessun mistero, semplicemente questo ci dice che i criteri vanno rivisti perché non funzionano bene, nel senso che vanno pesati in modo diverso se si vuole ridurre il contagio".