Scansioni della retina e Intelligenza artificiale per diagnosticare l'Alzheimer

Gli studi condotti dai ricercatori del Duke Eye Center partono da un presupposto clinico: la riduzione della densità della rete capillare attorno al centro della macula nei malati di Alzheimer

Scansione della retina

Scansione della retina

globalist 10 dicembre 2020
Il presupposto è che nei pazienti con malattia di Alzheimer è stata osservata una riduzione della densità della rete capillare attorno al centro della macula. Partendo da questo dato gli scienziati Duke Eye Center intendono servirsi dellll’intelligenza artificiale per diagnosticare il decadimento cerebrale attraverso le scansioni della retina. Il dato è servito per “addestrare” un modello di apprendimento automatico, noto come rete neurale convoluzionale (CNN). Gli scienziati hanno utilizzato quattro tipi di scansioni retiniche come input per insegnare a un computer a distinguere differenze rilevanti tra le immagini. Sono state usate 159 scansioni come base dell’allenamento, 123 appartenevano a persone sane, 36 a persone con una diagnosi di Alzheimer. Il sistema è riuscito a dare a ciascun immagine la corretta interpretazione. Per ora i risultati del test, pubblicati sul British Journal of Ophthalmology, forniscono la prova che sia possibile ricorrere all’intelligenza artificiale per rilevare la malattia di Alzheimer in individui sintomatici dalle immagini della retina.

In futuro potrebbe essere possibile utilizzare la stessa strategia per prevedere in anticipo lo sviluppo della malattia.