Ma davvero il raffreddore preso in passato ci protegge da Covid-19?

Lo ipotizzano gli scienziati inglesi. Lo studio è nato dall'osservazione soprattutto di bambini che non erano mai stati contagiati da Covid-19 eppure possedevano anticorpi capaci di proteggerli

Raffreddore

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Salute 11 novembre 2020
I ricercatori del Francis Crick Institute e dell’University College London, in un articolo pubblicato su Science, ipotizzano che i raffreddori presi in passato potrebbero lasciare nell’organismo qualche arma di difesa contro Sars-Cov-2. Lo studio è nato dall'osservazione, soprattutto di bambini, che non erano mai stati contagiate dal nuovo coronavirus eppure possedevano alcuni anticorpi capaci di fornire loro un certo livello di protezione.
Il fenomeno è noto come “immunità crociata”: persone che entrano in contatto con alcuni virus, in questo caso i coronavirus del comune raffreddore, sviluppano difese contro virus simili, in questo caso Sars-Cov-2.

Per confermare la loro intuizione, il team inglese ha analizzato 300 campioni di sangue raccolti prima della pandemia tra il 2011e il 2018. In quasi tutti i campioni sono stati individuati anticorpi che reagivano di fronte ai coronavirus del comune raffreddore. Un risultato aspettato, data l’alta probabilità di venire in contatto con questi virus nel corso della vita.

Del tutto inaspettato invece è stato aver individuato anticorpi che reagiscono a Sars-Cov-2. Un adulto su 20 aveva difese immunitarie contro un virus che non poteva avere mai incontrato perché non era ancora entrato in circolazione. Questi anticorpi “ante litteram” si trovavano con maggiore frequenza in campioni di sangue di bambini tra i 6 e i 16 anni.