I consigli dei dermatologi per proteggere la pelle sotto la mascherina

La mascherina non crea problemi neppure a chi soffre di acne o di rosacea, anzi, paradossalmente crea un microclima umido favorevole. Ma è sempre preferibile usare creme idratanti non aggressive

Mascherine e cura della pelle

Mascherine e cura della pelle

Salute 5 novembre 2020
I dermatologi italiani scendono in campo e offrono alcune semplici regole per evitare di trovarsi con la pelle screpolata dopo aver indossato a lungo la mascherina anti-Covid. Regole che valgono anche per chi soffre di acne o rosacea ((l'acne interessa in totale circa quattro milioni di persone, la rosacea circa 3milioni e 200mila). L'importante, in ogni caso, è rinfrescare la pelle del viso con detergenti non aggressivi, applicare un dermocosmetico funzionale che possa spegnere le infiammazioni e soprattutto massaggiare bene le creme per farle assorbire prima di indossare la mascherina protettiva necessaria per proteggersi dal Sars Cov 2.S
"La mascherina protettiva - sottolinea Giuseppe Monfrecola, Università di Napoli Federico II - produce un microambiente ovviamente diverso rispetto alla cute libera, ma questo non vuol dire che quanti soffrono di acne, rosacea o altre malattie della pelle non debbano metterla, anzi devono indossarla con tranquillità". "In particolare - aggiunge - occorre prestare cura nello spalmare i prodotti utilizzati facendoli ben assorbire. In caso contrario si crea una doppia copertura: della crema e della mascherina, che produrranno sofferenza alla cute. Fatto questo stiamo tranquilli". Per la pelle sana l'esperto evidenzia che "la mascherina paradossalmente tende ad idratare la pelle in quanto con il proprio respiro si crea un microambiente caldo umido".
Le medesime creme idratanti vanno bene anche dopo la detersione delle mani, una pratica che sta diventando molto consueta in tempi di pandemia.