Emicrania, dati molto incoraggianti con la terapia preventiva a base di anticorpi

Uno studio internazionale ha testato con successo il Galcanezumab, un anticorpo monoclonale che sta dando ottime risposte ai pazienti trattati senza successo con altre classi di farmaci

Emicrania

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Salute 25 ottobre 2020
C'è una nuova possibilità di cura preventiva per i pazienti che soffrono di forti crisi di emicrania. Si tratta del Galcanezumab, un anticorpo monoclonale che sta dando ottime risposte a quella categoria di persone già trattate senza successo con altre classi di farmaci. Lo studio internazionale, in doppio-cieco, di fase 3b CONQUER ha arruolato 462 pazienti adulti con emicrania episodica (n=269) o cronica (n=193), insorta prima dei 50 anni, che avevano sperimentato senza successo 2-4 categorie di farmaci. La ricerca è stata pubblicata su The Lancet ed è consultabile qui.
Un gruppo di pazienti è stato trattato con galcanezumab (120 mg/mese), un altro grupo con placebo per 3 mesi.
Nei pazienti trattati con galcanezumab il numero di giorni mensili di emicrania è risultato significativamente ridotto (-4,1 giorni contro -1,0 nel gruppo placebo). Costoro hanno inoltre  mostrato un miglioramento nella funzionalità e una riduzione nella disabilità, utilizzando meno farmaci per il trattamento acuto dell’emicrania.