Il cannabidiolo puro riduce le crisi epilettiche oltre il 50%

La ricerca presentata al Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE). I risultati migliori nei pazienti affetti da Sindrome di Dravet o di Lennox-Gastaut farmaco-resistenti

Cannabis

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Salute 3 ottobre 2020
Il cannabidiolo puro, metabolita della cannabis sativa, riducela frequenza delle crisi epilettiche fino al 54% nei pazienti affetti da Sindrome di Dravet o di Lennox-Gastaut con epilessia farmaco-resistente, ed il suo effetto è riscontrabile anche nel lungo periodo. È quanto emerso nel corso della giornata di apertura del 43° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE).

Secondo i dati presentati dal Gruppo di studio Cannabis Terapeutica della LICE nal termine di un anno di studi clinici su un campione di circa 100 pazienti attualmente in terapia con Cannabidiolo puro assumendo il farmaco Epidyolex, è stato possibile verificare una riduzione mediana della frequenza delle crisi epilettiche dell’ordine del 40-54%, anche dopo 12 mesi di trattamento in 51 pazienti. Eventi avversi (non dose-relati) sono stati riferiti dalla metà dei pazienti in trattamento, ma di entità seria soltanto nel 9% dei casi.

“La sensazione comune di chi si è dedicato a questo importante campo di interesse – ha spiegato la dott.ssa Monica Lodi, Consigliere della LICE e coordinatrice del gruppo di studio “Cannabis terapeutica” -è che la strada sia ancora lunga ma interessante, soprattutto alla luce delle nuove prospettive che allargano ad altre potenziali molecole il mondo dei cannabinoidi con un “effetto entourage”. Il nostro obiettivo è approfondire ulteriormente questo ambito di azione partendo da dati clinici oggettivi che abbiamo potuto riscontrare”.

In particolare, la raccolta dei dati clinici portata avanti dal gruppo di studio LICE ha interessato un campione di pazienti, sia bambini che adulti, con una epilessia farmaco-resistente nell’ambito della Sindrome di Dravet o della Sindrome di Lennox-Gastaut.