Un algoritmo prevede la mortalità dei pazienti Covid: sei i fattori

Lo studio è stato realizzato dall'’Università di Firenze. Tra i parametri: l'età, il numero di patologie pregresse, la frequenza respiratoria, l’indice di Horowitz, la creatinina e la conta delle piastrine

Interventi anti Covid

Interventi anti Covid

Salute 7 settembre 2020
L’Università di Firenze, l’Ospedale Careggi e la Fondazione Poliambulanza di Brescia hanno unito le forze per condurre un nuovo studio secondo il quale sarà possibile prevedere se un paziente affetto da Covid-19 può aggravarsi ed eventualmente morire. Lo studio, riportato dal Corriere della Sera, sarà pubblicato sulla rivista BJM-Open.
Gli studiosi si erano posti l’obiettivo di prevedere e calcolare le probabilità che il coronavirus si riveli fatale per un paziente, già dalle primissime ore dopo l’arrivo al pronto soccorso. Lo scopo del calcolo sarebbe di permettere al personale sanitario di scegliere la giusta terapia per i contagiati, e la loro sistemazione nei reparti Covid.

Lo studio è stato svolto sulla base dell’osservazione di 516 pazienti affetti da Covid-19, ricoverati negli ospedali sopra citati tra il 22 febbraio e il 10 aprile.
L’algoritmo elaborato dall’equipe di studiosi avrebbe una percentuale di affidabilità del 90%, e prende in considerazione sei fattori: l’età del paziente, il numero di patologie pregresse, la frequenza respiratoria, l’indice di Horowitz sulla compromissione polmonare, la creatinina e la conta delle piastrine.

Secondo i dati dello studio, le probabilità che il virus risulti fatale sono otto volte superiori nei pazienti over 75, rispetto agli under 62. Stando a quanto osservato dai ricercatori, corrono rischi importanti non solo le persone con malattie pregresse, ma anche gli anziani relativamente sani.

“COVID-19MRS”, questo il nome del calcolatore di rischio, può riconoscere i pazienti a basso, medio o alto rischio di morte in brevi tempi, a costo zero, che potrebbe fornire un ulteriore aiuto nella lotta al coronavirus.