L'appello dei medici: restituite le bombole d'ossigeno inutilizzate

Un milione di contenitori mancano all'appello, mai riportati nelle farmacie, e fondamentali anche per i pazienti Covid con insufficienza respiratoria

Bombole d'ossigeno

Bombole d'ossigeno

globalist 12 novembre 2020
Come nella prima fase della pandemia scarseggiano nel nostro Paese le bombole d'ossigeno da somministrare ai pazienti Covid con insufficienza respiratoria. "In Italia abbiamo circa 3 milioni di bombole d'ossigeno su cui poter contare, ma in realtà un milione sono state distribuite in passato e mancano all'appello, perché non sono stati riportati i vuoti. E a questo si sta affiancando un fenomeno di accaparramento. Il rischio è quello di dover affrontare nelle prossime settimane una carenza di questi contenitori". Lo ha detto all'agenzia Ansa. Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma.A mancare non è l'ossigeno, che viene prodotto in sufficienza, ma il contenitore in cui metterlo . Ogni anno in Italia si producono 90 milioni di litri di ossigeno liquido consegnati al sistema ospedaliero, mentre tre milioni e mezzo di bombole per ossigenoterapia sono recapitati agli ospedali. Di queste, un milione di taglia minore circola tra ospedali, farmacie e pazienti a domicilio. Se l’ossigeno industriale ha un prezzo intorno a 4 euro al chilogrammo, a seconda del costo dell’energia elettrica, quello in bombole è di circa 8,5 euro. Essendo comunque classificato come “farmaco salvavita” il suo prezzo è controllato dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

Nell'intervista Magi spiega: "Molti parenti di pazienti deceduti, ad esempio, buttano le bombole dopo averle usate, anche perché non c'è informazione in merito. In molti casi invece, i contenitori vuoti giacciono nei magazzini di farmacie o strutture sanitarie. Le aziende specializzate stanno producendo le bombole a ritmo continu, ma a fabbricarle e distribuirle ci vuole molto tempo, anche perché non sono come una mascherina. Quindi per supplire alla mancanza stiamo cercando di recuperare e far restituire quelle che sono in giro e non utilizzate".