Guanti anti Covid-19? Per l'Iss e l'Oms è preferibile lavarsi spesso le mani

L'Istituto Superiore di Sanità raccomanda i guanti monouso solo al personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti". Sono "indispensabili nel caso di assistenza amalati".

Guanti monouso

Guanti monouso

Salute 15 ottobre 2020

Sta facendo discutere la proposta della sottosegretaria alla salute Sandra Zampa che per ridurre i contagi sui mezzi pubblici ha parlato di guanti monouso per i passeggeri.


Ma i guanti in tempi di Covid-19 servono o non servono? Per l'Iss, i guanti, come dispositivo di protezione, vanno bene a patto che "non sostituiscano la corretta igiene delle mani che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per 60 secondi"; "siano ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati"; "come le mani, non vengano a contatto con bocca naso e occhi"; "siano eliminati al termine dell'uso, per esempio, al supermercato"; e "non siano riutilizzati".
I guanti - sempre secondo l'Istituto superiore di sanità - sono necessari "in alcuni contesti lavorativi come per esempio personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti" e sono da considerare "indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati".

Anche l'Oms dice che:"indossare guanti in spazi pubblici non sostituisce la necessità per l'igiene delle mani, né offre alcuna misura aggiuntiva di protezione contro il Covid-19 rispetto all'igiene delle mani. I guanti non offrono una protezione completa contro il contagio delle mani", perché il virus può passare "attraverso piccoli difetti dei guanti stessi o durante la rimozione dei guanti"; così come è possibile, con le mani guantate, passare il coronavirus "da una superficie all'altra" o "toccandosi il viso".