L'immunologa Viola critica: "Non è vero che le cose in Veneto vanno bene"

L'immunologa dell'Università di Padova critica sulla regione in zona gialla: "I criteri vanno rivisti perché non funzionano bene, vanno pesati in modo diverso se si vuole ridurre il contagio".

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17 Dicembre 2020 - 17.31


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Le cose non vanno bene: “Non è vero che da noi va tutto bene solo che troviamo più positivi perché facciamo più tamponi degli altri: non avremmo gli ospedali in crisi e un numero di morti così alto”.

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 Cosi l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola ha commentato su Facebook i dati epidemiologici del Veneto cercando di spiegare il perché in Veneto il contagio aumenta.

“Quando si è deciso di attribuire alle varie Regioni i colori sulla base della diffusione del contagio e degli altri parametri identificati dal Governo, il Veneto partiva da un’alta diffusione del virus (numero di contagi e Rt) ma – ricorda Viola – è riuscito ad evitare la zona arancione grazie alla bontà degli altri indicatori (diagnostica e cura). Ma naturalmente il virus ha continuato a circolare anche a causa dei comportamenti scorretti di molti e dell’assenza di controlli. Quindi non c’è nessun mistero, semplicemente questo ci dice che i criteri vanno rivisti perché non funzionano bene, nel senso che vanno pesati in modo diverso se si vuole ridurre il contagio”.

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