L'epidemiologo Vespignani spiega che serve un piano B: "Con Omicron le ospedalizzazioni cresceranno, quindi..."

L'epidemiologo computazionale della Northeastern University di Boston: "I contagi dei prossimi giorni rischiano di rendere la situazione delle scuole molto complicata da gestire con le regole attuali”

L'epidemiologo, Alessandro Vespignani
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5 Gennaio 2022 - 11.00 Globalist.it


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La quarta ondata sta momentaneamente risparmiando le terapie intensive rispetto alle precedenti, ma secondo l’epidemiologo Alessandro Vespignani è solo questione di tempo: “L’impatto di Omicron sugli ospedali è destinato a crescere e i contagi dei prossimi giorni rischiano di rendere la situazione delle scuole molto complicata da gestire con le regole attuali”, “sarebbe bene che il governo comunicasse in modo trasparente quali valutazioni e numeri guidano le decisioni correnti e quali piani B siano previsti nel caso di un deterioramento oltre le aspettative del sistema sanitario”.

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Lo ha dichiarato Alessandro Vespignani, epidemiologo computazionale della Northeastern University di Boston.

A proposito dell’avanzata di Omicron, ha aggiunto: “Questa volta la sorpresa era annunciata. Tutti i decisori hanno ricevuto da diverse settimane informazioni piuttosto precise su cosa aspettarsi”, l’idea che contagi quasi ogni persona “non è una rassegnazione, ma una scelta politica sulle forme di mitigazione che vengono messe in campo. Queste a loro volta dipendono dalle valutazioni governative su quanto il sistema sanitario possa reggere l’urto di Omicron”. Sulla pressione sugli ospedali, ha precisato che “nonostante la protezione dei vaccini e la minore severità di Omicron il numero di infezioni e la velocità di crescita fanno sì che l’impatto sugli ospedali sia destinato a crescere. Per questo servono dei piani B”.

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