L'ipertensione a qualunque età aumenta il rischio di declino cognitivo

I ricercatori brasiliani hanno verificato i dati di settemila pazienti. Anche un breve periodo ipertensivo, secondo lo studio, può influire sulle capacità cognitive

Ipertensione arteriosa

Ipertensione arteriosa

globalist 14 dicembre 2020
Attenzione alla pressione alta. Tra i rischi, seri, di chi ne affetto oggi c'è anche la possibilità di un declino cognitivo. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension. E c'è di più: l'ipertensione può accelerare il declino cognitivo indipendentemente dall’età del soggetto e dalla quantità di tempo durante il quale si soffre della condizione.

L’aspetto più interessante dello studio è spiegato, in comunicato stampa, da Sandhi M. Barreto, un professore di medicina dell’Universidade Federal de Minas Gerais a Belo Horizonte: i ricercatori si sono accorti che i declini per quanto riguarda le prestazioni cognitive acceleravano se l’ipertensione iniziava nella mezza età oppure nell’età più avanzata: “Abbiamo anche scoperto che il trattamento efficace della pressione alta a qualsiasi età in età adulta potrebbe ridurre o prevenire questa accelerazione. Collettivamente, i risultati suggeriscono che l’ipertensione deve essere prevenuta, diagnosticata e trattata efficacemente negli adulti di qualsiasi età per preservare la funzione cognitiva”, spiega ancora il ricercatore.

Il team ha usato i dati presenti in un database relativi a varie misurazioni della pressione sanguigna e della salute cognitiva di più di 7000 persone adulte provenienti dal Brasile. L’età media dei soggetti era di 59 anni all’inizio dell’acquisizione dei dati. I soggetti erano stati seguiti in media per quattro anni. I dati relativi alla salute cognitiva venivano raccolti tramite test sulla memoria, sulla fluidità verbale e sulla funzione esecutiva nonché sull’attenzione, sulla concentrazione, sul pensiero e sul ragionamento.

Anche un breve periodo ipertensivo, secondo la ricerca, può influire sulle capacità cognitive