C'è un calcolo per individuare più in fretta i farmaci anti-Covid

La metodologia, veramente innovativa, è stata sviluppata dall'Università di Padova e consente di seguire in che modo il farmaco si avvicina alla proteina bersaglio

Ricerche per battere Covid-19

Ricerche per battere Covid-19

globalist 3 dicembre 2020
Buone notizie dal mondo della scienza. L'Università di Padova ha sviluppato una metodologia che permette di seguire il percorso che porta un farmaco a incontrare e «riconoscere» il punto della molecola in cui svolgerà la sua funzione. Una riduzione delle tempistiche, in uno scenario come quello attuale segnato dalla pandemia da Covid-19, che porterebbe enormi vantaggi soprattutto nella velocizzazione della ricerca dei farmaci per la cura della malattia. Il lavoro è stato condotto da un team guidato da Stefano Moro, del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Ateneo patavino, ed è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

La tecnica consente di seguire il farmaco che si avvicina alla sua proteina bersaglio, in quale regione della sua superficie avviene il riconoscimento e quali sono le proprietà chimiche del farmaco che gli consentono, dopo essere stato riconosciuto, di espletare la sua attività.

Nella prima ondata dell’infezione da Covid si è fronteggiato il virus con trattamenti già approvati per altre infezioni virali, utilizzando farmaci pensati per la cura dell’HIV, raccogliendo indicazioni preliminari positive, restando comunque sempre in attesa di un vaccino efficace. «La particolare tecnica sviluppata nel nostro laboratorio - dice Moro - si chiama “dinamica molecolare supervisionata” (SuMD) e ha trovato una sua applicazione nel descrivere a livello molecolare il riconoscimento tra una importante proteina del virus, la proteasi principale Mpro, e tre farmaci utilizzati in ambito clinico. Di questi tre farmaci - continua - mancava ancora una descrizione a livello molecolare del loro meccanismo di interazione con la proteasi Mpro»