Un mega pillola presa con l'Aspirina riduce del 40% il rischio infarto e ictus

Tre anti ipertensivi e una statina, uniti all'Aspirina, hanno dato risultati eccezionali in una grande ricerca che ha coinvolto oltre 5000 pazienti di 9 nazionalità diverse

La mega pillola

La mega pillola

globalist 17 novembre 2020
Quattro farmaci in uno, tre antipertensivi e una statina, che presi assieme all'Aspirina possono ridurre del 40% il rischio ictus e/o infarto. A studiare gli effetti benefici della polipillola è un ampio studio internazionale condotto su più di 5mila persone e pubblicato sul New England Journal of Medicine.
La ricerca è stata condotta in 89 centri di nove Paesi sotto il coordinamento del Population Health Research Institute (PHRI), un’istituzione congiunta della McMaster University e dell’Hamilton Health Sciences.
Lo studio ha coinvolto 5mila persone di 9 nazionalità diverse che sono state seguite per 4,6 anni. Gli uomini avevano dai 50 anni in su e le donne erano 55enni o over 55. Il trial clinico ha valutato l’efficacia della nuova terapia di prevenzione in differenti scenari: mettendo alla prova la polipillola da sola contro un placebo, l’aspirina contro placebo e la polipillola insieme all’aspirina (75mg) contro due farmaci placebo.
Solamente il 4,4 per cento delle persone che hanno assunto la polipillola da sola è andato incontro a un infarto, un ictus o è stato sottoposto a procedure di rivascolarizzazione coronarica o è deceduto per problemi cardiovascolari in confronto al 5,5 per cento delle persone del gruppo che ha assunto il placebo.
Ma i benefici maggiori provengono dalla terapia multipla, polipillola più aspirina. Solo il 4,1 per cento dei partecipanti che ha assunto la combinazione “magica” ha sofferto di problemi cardiaci in confronto al 5,8 per cento di chi aveva assunto il doppio placebo. «Questo è l'inizio di una trasformazione nell’approccio della prevenzione delle malattie cardiache. Potremmo salvare milioni di persone da gravi malattie cardiache o ictus ogni anno con un uso efficace della polipillola e dell’aspirina», ha dichiarato Salim Yusuf, professore di medicina presso la McMaster University in Canada e co-autore principale dello studio.