Perché chi si ammala di Covid-19 perde peso al limite della malnutrizione?

Una ricerca tutta italiana fa il punto su un nuovo aspetto del virus: l’infezione da SARS-CoV-2 è infatti spesso associata ad una perdita di peso clinicamente significativa (55%)

Il dimagrimento di Mike Schultz, un infermiere di San Francisco

Il dimagrimento di Mike Schultz, un infermiere di San Francisco

Salute 5 novembre 2020
Uno studio italiano appena pubblicato su Clinical Nutrition ha per primo rivelato che l’infezione da SARS-CoV-2 è associata ad una perdita di peso clinicamente significativa (55%) e ad un elevato rischio di malnutrizione. 
Il team di ricercatori guidati da Caterina Conte, professoressa associata di Medicina Interna presso l’Università Telematica San Raffaele Roma, ha valutato l’incidenza della perdita di peso involontaria e della malnutrizione nei sopravvissuti a COVID-19 che erano stati ricoverati o gestiti a casa e rivalutati dopo la remissione clinica. Si tratta di un’ampia indagine osservazionale prospettica eseguita presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Sono stati inclusi pazienti adulti (età ≥18 anni) con diagnosi confermata di COVID-19 che erano stati dimessi e trasferiti a casa da un reparto di Medicina Interna o dal Pronto Soccorso dell’Ospedale dal 7 aprile all’11 maggio 2020.
Sulla base dei risultati del Mini Nutritional Assessment, il 54,7% e 6,6% dei pazienti era rispettivamente a rischio di malnutrizione o francamente malnutrito. Tutti i pazienti che sono stati ricoverati in terapia intensiva erano a rischio di malnutrizione.
Circa il 30 % dei pazienti studiati aveva perso più 5% del peso corporeo iniziale, con una riduzione mediana di 2.3 punti di indice di massa corporea (BMI). La percentuale di pazienti che aveva perso più del 10% del peso corporeo iniziale era simile tra i pazienti ricoverati e non ricoverati (9,6% contro 5,3%).