Covid-19, il punto sull'antidoto: al mondo 249 candidati vaccini

Nessun vaccino è al momento commercialmente disponibile ma ce ne sono molti in fase di sperimentazione. Secondo gli ambientalisti l'antidoto porterà a una strage di squali. Ecco perché

Il vaccino quando arriverà?

Il vaccino quando arriverà?

Salute 29 settembre 2020

Come è noto al momento non esistono vaccini commercialmente disponibili contro il Sars-CoV-2, anche se il 25 giugno la Commissione Militare Centrale Cinese ha approvato, soltanto per un anno e per il personale militare, l’utilizzo del vaccino realizzato dalla Cansino Biological. In Russia il candidato vaccino del Gamaleya Institute di Mosca, prima di completare la sperimentazione umana, ha ricevuto l’approvazione dell’ente regolatorio. Vedremo.


Attualmente, secondo i rilevamenti effettuati dall’Oms, dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine e dal Nih i candidati vaccini sono in totale 249: 19 basati su Dna, 32 su Rna, 52 su vettore virale, 18 su virus attenuato o inattivato, 77 su proteine, 15 su particelle simil-virus, e 36 che utilizzano altre piattaforme o per i quali non si hanno dettagli. Lo precisa in un focus l’Istituto Nazionale Malattie Infettive 'Lazzaro Spallanzani'. Sono 48, inoltre, i candidati in fase clinica e 9 quelli arrivati alla fase 3 o 2/3 di sperimentazione sull'uomo.


Lo stesso Spallanzani collabora con le società italiane ReiThera e Takis, che stanno lavorando su due diverse piattaforme alla realizzazione di altrettanti vaccini. I primi test sull’uomo del vaccino italiano GRAd-Cov2 prodotto da ReiThera, sostenuto dal ministero della Ricerca con il Cnr e dalla Regione Lazio, sono iniziati nel mese di agosto presso lo Spallanzani ed il Centro Ricerche Cliniche di Verona. Mentre l'Oms ha lanciato un trial randomizzato internazionale dei candidati vaccini, denominato Solidarity, con l’obiettivo di coordinare per i candidati in fase di sviluppo la valutazione di sicurezza ed efficacia, in un’ottica di cooperazione internazionale e di equità di accesso.


Secondo le ultime notizie, la distribuzione a tutta l’umanità del vaccino contro il Covid potrebbe portare allo sterminio di mezzo milione di squali. Un olio contenuto nel loro fegato, lo squalene, è infatti indispensabile a realizzare i vaccini, aumentandone la risposta immunitaria. Ci vogliono circa 3000 squali per estrarre una tonnellata di squalene e gli ambientalisti hanno già fatto i calcoli: sarà una strage.