Il lockdown ha aumentato la mortalità da cancro al colon: + 12%

Screening mancati o ritardati di 4-6 mesi con conseguenze nefaste. L'allarme lanciato da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Bologna, dell’Università di Parma e IRCCS Humanitas

Le conseguenze nefaste di Covid-19 anche su altre patologie

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Salute 24 settembre 2020
Tra le conseguenze della pandemia c'è anche il ritardo dello screening per altri tipi di patologia, anch'essi gravissimi. Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Bologna, dell’Università di Parma e IRCCS Humanitas pubblicati sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, a causa delle attese nello screening per il cancro del colon retto di oltre 4-6 mesi si registrerebbe un aumento delle diagnosi di casi più avanzati.Nel caso i ritardi superassero i 12 mesi, sarebbe destinata ad aumentare anche la mortalità che potrebbe arrivare a un +12%.
Dall'inizio della pandemia, i programmi di screening del cancro del colon-retto sono stati sospesi per tutta la durata del lockdown, e la ripresa è stata particolarmente difficile con problemi organizzativi, logistici e di sensibilizzazione della popolazione a cui lo screening è rivolto», spiega Luigi Ricciardiello, professore dell’Università di Bologna e coordinatore dello studio.

Dopo i mesi di sospensione dovuti al lockdown, l’attività di screening è spesso ripresa in misura ridotta, ma in alcune realtà si sta cercando di trovare percorsi alternativi. «Qui a Bologna il programma di screening, in collaborazione con le associazioni delle farmacie, ha riorganizzato l’accesso al test del sangue occulto fecale facilitando l’adesione. Questa modalità evita l’accesso nelle strutture sanitarie e aumenta il numero dei punti di riconsegna», conclude il professore.