I ricercatori cinesi: la siesta diurna (di oltre un'ora) non fa bene alla salute

Se il sonnellino dura troppo sembra essere collegato ad un rischio del 34% di incorrere in patologie cardiovascolari rispetto ad un’abitudine che prevede l’assenza totale della dormita dopo pranzo

Siesta

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Salute 27 agosto 2020
La siesta diurna troppo lunga, oltre un'ora, rischia di non fare bene alla salute. Lo sostiene studio presentato al Congresso ESC 2020.1.
Quella di fare sonnellini diurni, soprattutto nel pomeriggio dopo il pranzo, è comune in molte parti del mondo, come spiega Zhe Pan, ricercatore dell’Università medica di Guangzhou, in Cina. La visione comune è che questa fase di riposo può migliorare le prestazioni del corpo, soprattutto se si ha un “debito” di sonno e se durante la notte si è dormito male. Sia chiaro: il sonnellino non è di per sé pericoloso. Ma la ricerca ha evidenziato che se il riposo dura troppo, tendenzialmente più di 60 minuti, sembra essere collegato ad un rischio del 34% di incorrere in patologie cardiovascolari rispetto ad un’abitudine che prevede l’assenza totale di sonnellini diurni.Il motivo? Lo studio parla di un rischio infiammazione più alto e mette in relazione la necessità della siesta a causa del cattivo sonno notturno ma non dà spiegazioni, di fatto, esaurienti. La ricerca ha analizzato 313.651 soggetti i cui dati sono stati raccolti e a loro volta analizzati in più di 20 studi precedenti.

Complessivamente i pisolini diurni di qualsiasi durata mostravano una connessione con un rischio di morte maggiore del 19%, con il rischio che si mostra più alto nelle donne (22%), sempre rispetto a chi non pratica questa abitudine. Queste connessioni, però, non sussistono se i sonnellini sono brevi (tendenzialmente meno di 60 minuti): “I risultati suggeriscono che i sonnellini più brevi (specialmente quelli inferiori ai 30-45 minuti) potrebbero migliorare la salute del cuore nelle persone che dormono insufficientemente la notte”, ha concluso Pan.