Nonostante i dubbi scientifici la Russia insiste: "Vaccino già a settembre"

Denis Manturov, ministro del commercio, ha dichiarato che tre società biomediche saranno in grado di produrre in maniera industriale il vaccino sviluppato dal laboratorio di ricerca Nikolai Gamaleia già da settembre. 

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3 Agosto 2020 - 11.57


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La Russia insiste nell’assicurare che presto sarà in grado di produrre centinaia di migliaia di dosi di vaccino al mese contro il nuovo Coronavirus e ‘diversi milioni’ dall’inizio del prossimo anno. 

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Denis Manturov, ministro del commercio, ha dichiarato che tre società biomediche saranno in grado di produrre in maniera industriale il vaccino sviluppato dal laboratorio di ricerca Nikolai Gamaleia già da settembre. 

La Russia ha lavorato per mesi, come molti altri paesi del mondo, a diversi progetti di vaccinazione contro il Covid-19. Quello sviluppato dal centro Gamaleïa è in collaborazione con il ministero della Difesa. Un secondo prototipo di vaccino è in fase di progettazione presso il Centro di ricerca statale Vektor in Siberia e le prime dosi sono attese per ottobre, secondo le autorità locali.

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La Russia, quarto paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti, Brasile e India, ha annunciato ad aprile la volontà di essere tra i primi Stati, se non il primo, a creare un vaccino contro il virus.

I ricercatori, tuttavia, hanno espresso preoccupazione per la velocità di sviluppo dei vaccini russi, ritenendo che alcuni passi potrebbero essere saltati per accelerare il lavoro sotto la pressione delle autorità. Finora, la Russia non ha pubblicato uno studio dettagliato dei risultati dei suoi test per stabilire l’efficacia dei prodotti che afferma di avere sviluppato.

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