Ventilatori polmonari: in Svezia il primo prototipo stampato in 3D

L'obiettivo è quello rendere disponibili apparecchiature che si rivelano veri e propri salvavita, soprattutto in tempo di pandemia, ad un costo più basso e senza inficiare sul livello di efficienza

Ventilatore polmonare

Ventilatore polmonare

Salute 14 ottobre 2020
Un team di ricercatori dell'università di di Malmö (Svezia) con un gruppo di scienziati ed ingegneri biomedici internazionali sta studiando la realizzazione di ventilatori polmonari per reparti intensivi stampati in 3D. L'obiettivo è quello di costruire e rendere disponibili apparecchiature che si rivelano veri e propri salvavita, soprattutto in tempo di pandemia, ad un costo più basso e senza inficiare sul livello di efficienza. A tal proposito i ricercatori hanno formato una nuova piattaforma denominata LibreLabs per rendere la tecnologia poi accessibile a tutti.
Manjula Herath, un dottorando presso la Facoltà di Odontoiatria dell’Università svedese, dichiara: “La pandemia ha dimostrato che la mancanza di ventilatori potrebbe essere un problema in molte parti del mondo, ad esempio nel mio paese d’origine, lo Sri Lanka”.
I ricercatori hanno quasi ultimato un primo prototipo il quale sarà usato e sottoposto ad una valutazione a Peradeniya, proprio nello Sri Lanka. I ricercatori si sono posti un termine di sei mesi anche perché dovranno essere apportate alcune importanti modifiche. Gli stessi ricercatori pensano che un primo modello stampato in interamente in 3D e realmente funzionante in un ospedale pubblico possa essere realisticamente installato già nel giro di due anni. Secondo Herath, se il progetto dovesse andare in porto, un ventilatore del genere costerebbe 1/10 di quello che costa un ventilatore “classico” oggi presente in commercio.