Ilaria Capua: "I negazionisti sbagliano, il virus c'è. E può esserci una seconda ondata"

La virologa: "Se non stiamo attenti rischiamo un nuovo collasso delle terapie intensive. Bisogna agire in maniera intelligente"

Ilaria Capua, direttrice della One Health Center of Excellence dell’Università della Florida

Ilaria Capua, direttrice della One Health Center of Excellence dell’Università della Florida

Salute 3 agosto 2020

"Il virus circola, e come ogni virus che si rispetti, si manifesta in maniera diversa a seconda dell’ospite che incontra". A parlare è la virologa Ilaria Capua, che smonta le teorie balzane dei negazionisti: "A volte gira travestito da nulla, come ha fatto in Italia nei mesi di dicembre, gennaio e buona parte di febbraio. C'è ma non si vede, però gira che ti rigira, incontra ogni tanto qualche gruppetto di persone che sono potenziali vittime delle sue unghie talvolta affilate. Checché ne dicano i negazionisti Covid-19 si è portato via migliaia di italiani e molto di più". 
Capua spiega anche che il pericolo della seconda ondata c'è, ma è possibile evitarlo: "Adesso sappiamo che ci sono tre cose facili facili da fare: tenersi il più lontano possibile dagli altri, tenere le mani pulite e utilizzare delle barriere per separare il più possibile il proprio muso dall’esterno". Bisogna rendere il contagio difficile, perché "tanto maggiore sarà il contagio e tanto maggiore sarà il rischio che un numero elevato di persone finiscano in ospedale", con conseguente sovraccarico delle terapie intensive. 
"Permettere al Coronavirus di espandersi in maniera incontrollata sarebbe un nuovo triplo spreco. Si perderebbero vite di pazienti e operatori, nel contempo bruciando anni di salute" spiega Capua. "Agite in maniere intelligente, non possiamo lasciarci battere sulle conquiste fatte finora. È questione di sopravvivenza".